DALL’EQUADOR, UNO ZUCCCHERO CHIAMATO PANELA

Uno zucchero eccellente, totalmente integrale, creato grazie a un sistema artigianale di mulini.

DALL’EQUADOR, UNO ZUCCCHERO CHIAMATO PANELA

La scorsa volta vi avevamo proposto di provare le “nostre” tisane per depurarvi dagli eccessi natalizi. Speriamo vivamente l’abbiate fatto, perchè oggi vi proponiamo di nuovo un ingrediente base di tante ricette dolci, lo zucchero integrale di canna, che potrete utilizzare, nelle bugie che andrete a preparare in questi giorni o, perchè no, semplicemente per addolcire le tisane!

All’origine vi è una storia di famiglie unite da una dolce utopia: ottenere uno zucchero eccellente, totalmente integrale, creato grazie a un sistema artigianale di mulini, lavorato secondo natura. Il Paese in cui si svolge la scena è l’Ecuador, e la datazione risale al 1991. Il “cast” è composto da 47 soci  e da circa 300 lavoratori, mentre i beneficiari della comunità sono oltre 1150.

L’ambientazione si sviluppa a Pacto, una regione montagnosa delle Ande, con accesso difficile, strade sterrate, spesso non percorribili durante la stagione delle piogge a causa di frane, una sola linea telefonica nel villaggio omonimo, bassa alfabetizzazione, nessuna scuola superiore nei dintorni. Isolamento, scarsa produttività e nessuna politica nazionale di sviluppo o assistenza costituiscono la base del tutto

In questo scenario, in cui da sempre i contadini sono costretti ad accettare il prezzo che l’intermediario decide di pagare loro, non riuscendo ad ottenere mai prezzi giusti per un lavoro, che si svolge, tra l’altro, in condizioni assai precarie, si è vista una  possibilità di rinascita nella creazione di una cooperativa. Necessità comuni, diritti e condizioni uguali per tutti, senza preferenze, hanno così dato alla luce Copropap, la Cooperativa Productores de Panela El Paraiso, nata da alcune famiglie contadine che coltivano la canna da zucchero da generazioni su piccoli terreni in ripida pendenza. Il prodotto finale è la panela, uno zucchero integrale biologico ottenuto artigianalmente dalla spremitura della canna. La raccolta avviene dieci mesi l’anno grazie alle condizioni climatiche favorevoli che permettono alla canna di maturare praticamente tutto l’anno. Il processo di lavorazione della panela non ha niente a che vedere con quello che avviene in una fabbrica di zucchero che utilizza sbiancanti chimici, ed ogni fase della lavorazione è gestita a livello familiare. 

Mary Poppins sosteneva che “Basta un poco di zucchero e la pillola va giù …”. Con questo zucchero possiamo invece ben dire che “Non solo la pillola va giù, ma lo zucchero sa fare ben di più”, perchè, come al solito …. Basta poco!

    I volontari della Bottega equosolidale Bastapoco

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