É nata nel novembre del 1997, da quattordici
persone che avevano (e hanno ancora) un
sogno quello di modificare le regole del
commercio internazionale, facendo riflettere
sulla possibilità che ognuno di noi ha nel
quotidiano di partecipare attivamente alla lotta
contro l'ingiustizia dello scambio "iniquo".
Nel ottobre del '97 ha aperto uno spaccio
chiamato "Checevò", perché a volte si pensa
di dover far tanto per far sì che le cose nel
Mondo cambino, così ci si scoraggia, mentre
basta veramente poco, come recita lo slogan
del nostro caffè: "Vuoi cambiare il Mondo?
Comincia con un caffè".
Così è cominciata l'attività dei volontari, con
il commercio in bottega, la sensibilizzazione
nei gruppi e nelle scuole, l'organizzazione di
manifestazioni per incontrare la gente e
spiegare le ragioni del nostro lavoro, sicuri di
percorrere una strada per poter agire sulla
nostra civiltà in aiuto ai poveri conosciuti da
chi sta in missione.
Perché crediamo fermamente che il Mondo
non potrà cambiare se noi non proviamo a
variare i nostri stili di vita e i nostri consumi
e se non andiamo a conoscere quanti morti
per fame, sete e malattie altrimenti curabili
e quanti danni ambientali si nascondono dietro
al liberismo senza regole.
In pratica se non decidiamo di diventare noi
un po' più poveri, non ci sarà la possibilità
per gli altri di avere accesso alle risorse,
ora negate, che spettano loro di diritto.
Per questo abbiamo deciso di far parte della rete
nazionale del Botteghe del Mondo, negozi
no-profit che distribuiscono i prodotti del comES,
prodotti "puliti" e garantiti, importati da centinaia
di cooperative di molti paesi del Sud del Mondo.
Inoltre aderiamo anche alla rete di Lilliput
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